Mi sono tuffata tra le pagine di questo suo libro consapevole di ciò che mi attendeva, compiacendomi, pagina dopo pagina, di aver iniziato questa lettura. Capitolo dopo capitolo, la storia si è presentata, palesata, articolata e arricchita fino all'epilogo. Il finale...
Ho trovato brillante e così suggestivo il piano di Akasha per riportare la pace in un mondo fatto di violenze e dolore. La sua idea, assurda eppure logica secondo la sua visione del mondo, non trova sostenitori tra i suoi simili ma chi non ha mai pensato almeno una volta, anche solo segretamente, che nel mondo se le donne avessero comandato ci sarebbe stato meno odio e più amore? Irrealizzabile, certo! Ma così comprensibile questa sua idea, così semplice, attuabile se solo...
Una storia d'amore. Si alla fine è una gran bella storia d'amore, non romantica, non troppo lacrimevole, di certo non a lieto fine mentre gli uomini scampati inconsapevolmente ad un crudele destino, continuano a vedersi passare accanto antiche creature senza neanche riconoscerle.
Ho amato i vampiri, tutti i vampiri di questo libro. Esseri maestosi e oscuri che, almeno loro, ancora escono solo di notte senza anelli magici o porporina iridescente sulla pelle, vampiri affamati e sanguinosi, che ascoltano i pensieri e ammaliano come da copione, come io me li sono sempre immaginati prima della comparsa dei nuovi redivivi, quelli di twilight e di TVD che sono certamente accattivanti, affascinanti, amabili ma più simili all'essere umano che a quello soprannaturale. Lestat, Marius, Louis, Daniel, Armand, Kayman, Mael e Gabrielle, Pandora, Maharet, la giovane Jesse, per finire con Mekare e Akasha, tutti legati da un amore folle e da un destino comune, non intrecciano relazioni con i vivi ma cercano il loro posto, il loro ruolo nel mondo, la loro ragione di esistere o il motivo per morire. Combattono la loro battaglia in difesa delle loro ragioni, in difesa degli esseri umani, in difesa delle loro stesse vite.
Bello, bello! E' valsa la pena leggerlo.










